I cinesi modificano il clima per le Olimpiadi?

E’ apparsa da poche ore su vari siti la notizia che ieri, durante la cerimonia ufficiale dell’apertura dei giochi Olimpici 2008, l’ufficio meteorologico di Pechino ha lanciato strani razzi per evitare la pioggia durante l’evento, particolarmente atteso. Ma è possibile tutto ciò, cioè regolare a proprio piacere il clima? Sarebbe una manna per i vacanzieri in questi giorni estivi, non credete?

Allora, chiariamo subito il funzionamento di questo sistema, che si basa su precise leggi fisiche: dobbiamo sapere che le gocce di pioggia che cadono sui nostri suoli si formano a partire da piccolissimi cristalli di ghiaccio presenti nelle nubi, che, attraverso complessi processi micro-fisici, accrescono le loro dimensioni, finchè il loro peso non supera il valore della resistenza offerta loro dall’aria sottostante, e cominciano a cadere (processo di Wegener-Bergeron-Findeisen). Ovviamente, se trovano, nella loro discesa, temperature maggiori di 0°C, si fondono e cadranno sottoforma di acqua allo stato liquido.

Cos’hanno fatto Guo Hu e i suoi collaboratori? Hanno semplicemente lanciato in mezzo alle nubi questi razzi, che esplodendo hanno rilasciato una sostanza chimica, lo Ioduro d’argento (presente naturalmente in natura; formula chimica: AgI), che non fa altro che aumentare i nuclei di condensazione presenti nell’aria, in modo che si formino molti più cristalli di ghiaccio e quindi molte più gocce di pioggia. Sono così riusciti a far “scaricare” di H2O le nubi prima che giungessero su Pechino, evitando che la pioggia si abbattesse sullo stadio.

Questo metodo è, a parer mio, deplorevole, in quanto modifica il sistema naturale, ma pare non crei nessun danno particolare, a meno che non sia usato in modo massiccio. So che sempre i pechinesi lo hanno già sperimentato per tentare di ripulire l’aria cittadina, intrisa di ogni veleno, tentando di far cadere le polveri sottili attraverso la pioggia: è un sistema funzionante nel brevissimo termine, ma è praticamente irrisorio nel ristabilimento del reale equilibrio delle sostanze che formano l’aria naturale che respiriamo. Senza contare che poi queste sostanze, cadute a terra, vanno comunque ad inquinare le falde o i terreni. Insomma, non c’è scampo.

Per ora l’unico sistema dimostrato e ben fondato su principi fisici utile a “modificare il clima”, è questo: è comunque un sistema funzionante a livello di mesoscala (estensione orizzontale da qualche decina di km a qualche centinaio). E poi vogliamo aggiungere i costi? Ne vale realmente la pena?

Niente a che fare, comunque, con le fantomatiche schie chimiche (o chemtrails), o con i cannoni anti-grandine: argomenti, questi, che saranno sicuramente oggetto di successivi articoli.

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  1. 1 Pioggia pechinese « meteoinformazione Trackback su Agosto 10, 2008 alle 2:20 pm

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