Rilevazioni satellitari temperature terrestri: tentiamo di capirci qualcosa…

In questi mesi avrete sicuramente sentito discutere molto su una presunta flessione delle temperature medie mensili globali, con misurazioni effettuate dai satelliti, fino a tornare a valori addirittura sottomedia. Proprio in questi giorni è uscito un articolo su un famoso sito italiano, il quale afferma che i valori delle temperature in media troposfera nel Luglio 2008 si sono mantenuti a -0,07°C rispetto alla norma 1979-2008.

Poi mi guardo la pagina del National Space Science & Technology Center (NSSTC) dell’Università dell’Alabama da dove controllo i dati tutti i mesi, e trovo questo:

…cioè vedo che il Luglio 2008 risulta, a livello globale, +0,048°C sopra media. Com’è possibile che i dati si differenzino in questo modo? Dipende da fattori tecnici o solamente da un utilizzo di una media climatologica diversa?

Allora, innanzitutto spieghiamo che i sensori montati sui satelliti orbitanti attorno alla Terra non misurano in maniera diretta la temperatura dell’aria, ma rilevano solamente le radiazioni in varie bande di lunghezzze d’onda, e poi indirettamente risalgono alla temperatura. Il sistema viene utilizzato dal NOAA dal 1979 nei suoi satelliti polari, che misurano l’intensità di “risalita” (termine tecnico: upwelling) della radiazione a microonde dell’ossigeno atmosferico (Microwave Soundings UnitsMSUs), e questa radianza è misurata a diverse frequenze, che vanno a descrivere diverse regioni di atmosfera, come è visibile nella prossima figura:

Per esempio, il canale 2 è largamente rappresentativo di tutta la troposfera, anche se sconfina pure nella bassa stratosfera (misurando quindi anche i repentini raffreddamenti di quest’ultima). Poi, si nota che con diversi metodi di analisi di questi dati si ottengono, paraddossalmente (poichè i dati di partenza sono gli stessi!), risultati e trend diversi. Ad ogni modo, il sistema MSUs è più indicativo di altre misurazioni, in quanto copre indifferentemente tutta la superficie terrestre, a differenza delle stazioni al suolo (che sono anche per la maggior parte in zone urbanizzate), e dei radiosondaggi che, pur essendo utilissimi e descrivendo perfettamente uno spaccato di atmosfera, rappresentano comunque una zona molto ristretta.

Dicevamo che ci sono diversi metodi di calcolo e di analisi di questi dati satellitari sulla radiazione; inoltre bisogna dire che essi derivano da nove differenti MSUs, ognuno con le sue caratteristiche, che devono essere tenute ben presenti e quantificate precisamente, in quanto hanno un impatto molto importante sui risultati finali.

I maggiori gruppi che analizzano questi dati satellitari per calcolare il trend (tendenza) delle temperature sono due:

Questo prossimo grafico mostra perfettamente il fatto che, pur partendo dagli stessi dati, le analisi dei diversi gruppi di ricerca portano a risultati e quindi trend diversi:

(le rette rappresentano i trend delle misurazioni al suolo e delle misurazioni satellitari secondo UAH e RSS)

In questi ultimi anni gli sforzi per tentare di eliminare le differenze tra dati UAH e RSS sono stati molti (specialmente da parte di Roy Spencer e John Cristy), ma il lavoro da fare è ancora molto.

Un’altra critica ai trend di temperatura ricavati dai dati satellitari è la brevità della serie storica disponibile: infatti i dati sono disponibili solo dal dicembre 1978 (ma ormai siamo esattamente ad un trentennio di dati, e la serie si può definire completa).

Tornando alla premessa dell’articolo, io non ho trovato nessun dato che mostri questi -0,07°C di anomalia mensile nella temperatura media globale; i dati RSS (ovviamente land+ocean)  che ho visionato mostrano un sopramedia di +0,147°C, mentre i dati UAH un più contenuto +0,048°C. Questo perchè il redattore dell’articolo in questione si riferisce alle temperature misurate in media troposfera, che egli afferma essere più indicative in quanto considerano anche gli strati dell’atmosfera superiori ai 3000 m, assenti nelle rilevazioni della bassa troposfera: in realtà, come si vede nella seconda figura di questo articolo, il canale 1 arriva oltre i 10 km di altezza. Ho l’impressione che la diffusione di questo dato sia una specie di provocazione per mostrare che il globo si sta raffreddando, quando in realtà non è assolutamente così (il trend è sempre in salita, anche se negli ultimi mesi in deciso calo), e un modo per attirare il popolo cosiddetto “freddofilo”, numerosissimo tra gli appassionati di meteorologia.

[grazie a Wikipedia e ad un suo interessantissimo articolo]

3 Risposte a “Rilevazioni satellitari temperature terrestri: tentiamo di capirci qualcosa…”


  1. 1 Andrea Dicembre 27, 2008 alle 1:05 pm

    Vero che si fa del sensazionalimo gratuito, ma ti correggo sul fatto che le temperature percepite aabbiano un valore scientifico nullo. Infatti, come l’effetto windchill per il calcolo della temperatura percepita in presenza di vento, l’effetto del calore percepito con l’umidità è calcolato da un parametro chiamato heat index (o indice di calore) che si basa sulla temperatura che il corpo effettivamente percepisce a causa del rallentamento dell’evapotraspirazione corporea. Come dire che rappresenta la temperatura effettiva che si percepirebbe con un tasso di unidità contenuto (attorno al 30-35%- infatti con tasso di umidità minore la temperatura percepita sarebbe addirittura inferiore a quella reale).Posto che la salute degli esseri viventi è strettamente correlata alla capacità di mantenere una temperatura corporea adeguata, è da ritenersi di maggior importanza la temperatura percepita (in caso di ondate di calore) piuttosto che quella misurata. Dunque francamente non capisco la polemica….

  2. 2 dellork Febbraio 20, 2009 alle 6:11 pm

    Forse questo commento si riferisce ad un altro articolo, il primo di questo blog…comunque ti rispondo qui, anche se molto in ritardo, vedo…se non si è capito da quello che ho scritto, le temperature percepite hanno valore scientifico nullo in meteorologia…poi invece sono molto importanti in ambito medico e sociale…ma non mi si può far passare per record di temperatura reale una temperatura percepita! Su questo credo di aver posto bene l’accento…
    Saluti!


  1. 1 Italiano « Top Posts Trackback su Agosto 18, 2008 alle 6:53 am

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